mercoledì 13 novembre 2013

Paolo Sorrentino Top Five

Quando ho visto il mio primo film di Sorrentino, "Le conseguenze dell'amore", mi sono innamorato e ho subito capito che si trattava di un grande, e lui non mi ha mai deluso.
Ora che ho visto anche il suo ultimo film, è ora di tributargli la mia top ten anzi top six,visto che escluderne uno non sarebbe stato carino...


  1. This must be the place . 2011
  2. Le conseguenze dell'amore . 2004
  3. L'uomo in più . 2001
  4. La grande bellezza . 2013
  5. L'amico di famiglia . 2006
  6. Il divo . 2008




la Grande Bellezza


Un'Italia brutta(no!),sporca(non si vede)e cattiva(questo si), con personaggi con le stesse caratteristiche, nessuno positivo, qualcuno intelligente e soprattutto scaltro, come Jep Gambardella, Marcello Rubini dei nostri giorni, in una Roma cambiata, neanche tanto, ma sempre bellissima, questo descrive Sorrentino nella Grande Bellezza.
Attorno un gigantesco, come sempre, Tony Servillo Gravita un parterre di grandi attori sconosciuti, attori mediocri rispolverati, interessante Carlo Verdone in una veste da comprimario. Una scena fantastica tra le tante, Servillo che "legge il bando" a Galatea Ranzi sul suo terrazzo, dicendole tutto quello che pensa.
Non un capolavoro in senso assoluto, ma un bellissimo film che mai ti annoia e mai ti delude, ma ti soddisfa, guardatelo senza paura.

mercoledì 6 novembre 2013

Il sospetto

Bellissimo film. 
Lucas, interpretato da un fantastico Madds Mikkelsen vincitore della Palma d'oro 2012, è un quarantenne con un divorzio complicato alle spalle e un figlio adolescente. 
Dopo aver perso il lavoro in una scuola superiore, lavora in un asilo e da qui sembra riuscire a ricominciare, grazie a una nuova fidanzata e un ritrovato rapporto col figlio Markus. ma ecco che per colpa di un' "innocente" quanto improvvisa bugia, la situazione precipita inesorabilmente verso il dramma di un accusa, la più infamante possibile. 
Vittima e carnefice si scambiano i ruoli sotto il giogo di unagiuria popolare che si schiera quasi compatta contro il malcapitato Lucas...perchè "i bambini non mentono mai".

Il regista Thomas Vinterberg dopo l'allucinato e allucinante "Le forze del destino" ritorna all'altezza del bellissimo "Festen".

martedì 5 novembre 2013

This is the end


Facciamola finita è un film riuscito. 
Gli attori comici della generazione Apatov  mettono in scena una versione distorta (ma credo in qualche caso nemmeno troppo...) di come loro stessi siano nella realtà.

Un gruppo di persone famose si incontrano per l'inaugurazione della casa di uno di loro, James Franco, a Los Angeles.
Quello che dapprima sembra un tipico terremoto, si rivela poi essere la fine del mondo, con tanto di demoni e ascensioni in paradiso. 
E' un film veramente stupido senza niente di serio, che nonostante questo fila più di tanti altri film dello tesso genere, quello demenziale, ma con più "puzza sotto al naso".
Questo perché non può essere confrontato con film seri, ma non per questo essere giudicato negativamente. E' assurdo ,divertente e godibile.
E'una "cagata pazzesca" premeditata.


domenica 3 novembre 2013

La madre é lui con la parrucca...


Quando Alfred Hitchcock realizzò Psyco era il 1960 ed era reduce dal successo di Intrigo internazionale. Strano che lui, il più importante regista del momento si cimentasse in un soggetto così apparentemente di...quart'ordine, un film dell'orrore. 
La Paramount, non lo appoggió e Hitch, che tanto credeva in questo progetto, decise di autofinanziarsi, affidando alla casa di produzione la distribuzione in cambio di una percentuale sugli incassi. 
Questo è l'inizio del film "Hitchcock" ovvero come realizzò Psyco. Cast ottimo e azzeccato. Eccepirei sull' opportunità di truccare Anthony Hopkins tanto da renderlo irriconoscibile, per non arrivare a un risultato di reale somiglianza, o sul make up di Hellen Mirren che tenta di renderla simile a una donna di cui nessuno comunque conosce l'aspetto. 
Le due parti in cui il regista partecipa attivamente al girato nella doccia, e soprattutto quella in cui dal di fuori prevede, come un direttore d'orchestra le reazioni della platea nella stessa scena, sono da applausi. 

Sempre interessante capire come l'ingegno di Hitch ha progettato gli espedienti per girare certe parti dei suoi film, in un'epoca dove la tecnologia applicata al cinema era in divenire.
Per questo ed altre imperdibili curiosità sui suoi film bisogna procurarsi il libro "Il cinema secondo Hitchcock", un' intervista di Francois Truffaut ad al regista in cui si analizza filmper film tutta la sua carriera


Lista Cameo di Hitchcock
Hitchcock's Top 5

venerdì 1 novembre 2013

I treni di Tozeur

Video vintage vero... bellissimo.



Tre film

Inception - 
Chi vede How I met your mother come me, sa che il padre di Lily di professione fa l'inventore di giochi di società con regole strampalate, anche chi non lo vede può capire la stranezza di un gioco con un regolamento diciamo confuso.
Stento a capire il dilemma sul finale....mah.



- Rush - 
Rush è un bel film di Ron Howard , con tutti i pro e i contro dei film di Ron Howard, ogni particolare perfettamente maniacale, protagonisti uguali agli originali e scene di corsa più verosimili delle originali, povero dal punto di vista della drammaturgia, e con poca anima.


- Effetti collaterali - 
Il Soderbergh che ti aspetti un film patinato, con Jude Law che fa la stessa parte di Closer... carino, tutto al posto gusto e al momento giusto, ma niente di speciale.



giovedì 31 ottobre 2013

Treno di notte per Lisbona

Siamo a Berna, un giorno andando a scuola il professor Raimund Gregorius, incontra una ragazza portoghese che sta per buttarsi giù da un ponte, la salva e la porta con se. Quando la ragazza se ne va al professore rimane il suo cappottino rosso, nella tasca c'è un libro "Um Ourives das palavras "(L'orefice delle parole) Amadeu De Almeida Prado. Raimund si incuriosisce, e partendo da un timbro sul libro che lo indirizza alla sua libreria di fiducia, inizia un viaggio che, dapprima sul treno di notte per Lisbona del titolo, e poi per le splendide location della capitale portoghese lo porta, seguendo le orme del misterioso autore, a scoprire una storia affascinante a cavallo della Rivoluzione dei Garofani.



Il film è molto bello, con un cast di grande livello, oltre a Jeremy Irons che interpreta il professore, Bruno Ganz, Lena Olin, Christopher Lee, Charlotte Rampling, Melanie Laurent, ma non solo. La storia è davvero interessante, non originalissima, ma godibile, è tratta dal romanzo omonimo, best seller di Pascal Mercier.


mercoledì 30 ottobre 2013

American Life

Guardi il palinsesto della serata, solitamente privo di qualcosina di interessante, e cosa trovi una bella commedia amara americana, diretta da Sam Mendes e scritta da Dave Eggers.
Molto meritevole di una visione.

Burt (John Krasinski, marito di Emily Blunt) e Verona (Maya Rudolph, compagna di P.T.Anderson) sono due trentenni talentuosi e spiantati, in attesa, fortuita, del loro primo figlio (figlia). in cerca di un posto dove far mettere radici alla loro nascente famiglia, iniziano un viaggio per il nord America.
Incontrano parenti e vecchi amici che dietro un'apparente bellavita celano drammi e psicopatie, anche molto divertenti.

La colonna sonora originale di Alexi Murdoch oltre cover di Nick Drake, è davvero bella.

lunedì 28 ottobre 2013

Gli amanti passeggeri

"Un Almodovar minore..."
"Almodovar in caduta libera..."
"La crisi della Spagna affossa anche Almodovar"

Questo il tenore della maggior parte dei commenti su questa pelicula, non lasciatevi ingannare, chi ama Il regista spagnolo, ed è un suo fan della prima ora non può non apprezzare questo film.
Svuotato, ma solo in apparenza, dalla ricerca di profondità delle ultime opere, "Gli amanti passeggeri", è un film divertente e spassoso, pervaso com'è di sesso e gaytudine senza filtri.
I protagonisti sono favolosi e tutti in perfetta armonia con gli standard del regista.

Il volo della Peninsula diretto a Città del Messico parte da Madrid con un avaria dovuta a un Antonio Banderas operaio di pista pasticcione, evidentemente distratto dalle nastrine del mulino bianco.
Gira in tondo sul cielo di Toledo in attesa dell'ok per un atterraggio di emergenza in qualche aeroporto delle vicinanze. L' equipaggio più gaio, drogato, alcolizzato e scorretto possibile gestisce la situazione a modo proprio, abusando di un Agua de Valencia corretta mescalina... sesso, tradimenti, truffe, omicidi, gelosie contornano il tutto.
Un film destinato ad essere un cult.

venerdì 25 ottobre 2013

Tv show Top Five

Ecco la mia Top five delle Serie Tv già concluse:


   
1. I SOPRANO
Fantastico, una saga bellissima,
il Padrino delle serie tv




2. SIX FEET UNDER
Macabra strana ma bellissima,
con un finale memorabile.



3. DEXTER
L'idea è veramente originale,
una serie imperdibile!


4.BREAKING BAD
Perfetta,originale e appassionante.








5. LOST
In fondo...
Non c'è niente da capire.

lunedì 21 ottobre 2013

Breaking Bad


Che dire di Breaking Bad...beh, innanzitutto é una delle migliori serie tv mai realizzate, gli attori sono tutti eccelsi, con qualche intrusione di culto come lo spikeleeiano Giancarlo Esposito. Non cala mai di tono e la tensione si mantiene alta per tutte quante le 62 ore di durata, ogni episodio é la piccola parte di un film lungo e bellissimo.

Walter White è un medioman insegnante di chimica nel New Mexico, un giorno scopre di essere malato e senza possibilità di guarire, il fato lo "aiuta", tramite suo cognato Hank, agente speciale della DEA, scopre che un suo ex studente, non esattamente dei più brillanti, produce, spaccia e ...assume metanfetamina, una droga chimica , molto efficace, ma poco costosa la "cocainadeipoveri". Lui é Jesse Pinkman il coprotagonista, che, quando Walter White, futuro Heisemberg, deciderà di iniziare a produrre Met, lo aiuterà nell' attività, nata come metodo per arrivare a quei soldi facili che daranno un futuro alla sua famiglia, in qualità di suo socio, ma quasi un figlio...

Walter White è un eroe che diventa gangster, in un'escalation degna di Scarface (con cui condivide 2 protagonisti tra gli attori).

venerdì 4 ottobre 2013

Viaggio in Portogallo

...Lisbona, Porto, Braga, Guimares, Lamego, Cohimbra, Batalha, Nazarè 
Sintra, Pria das Macas, Cabo da Roca, Cascais, Sesimbra, Cabo Espichel
   Evora, Beja, Mertola, Sagres, Cabo de Sao Vicente, Lagos, Tavira, Silves...

Decidiamo per un viaggio fly, rail and drive, prenotiamo dall'Italia, tramite Booking gli alberghi di Lisbona Porto e Tavira (con alterne fortune...), il volo Malpensa-Lisbona-Malpensa con TAP, la macchina con Guerin tramite CarRental, e il treno attraverso il sito delle ferrovie portoghesi, per tutto il resto provvediamo in loco.




Giorno uno - 3 settembre - LA PARTENZA

Partenza da Milano Malpensa, aereo in ritardo, arriviamo a Lisbona attorno alle 22, la metro è perfettibile, troppo stancante troppi gradini...immobili, e troppa strada da fare, fermata Martin Moniz, a quest' ora non esattamente una buona scelta, Rossio sarebbe stata l'opzione migliore, raggiungiamo la Pensao Nova Goa.
Pochi minuti e siamo, attraversata la Baixa, a prendere un drink di benvenuto al Monasterium in Praca do Comercio.
Ormai è tardi, buonanotte Lisbona.


Giorno due - 4 settembre - LISBONA 1

Belem
Decidiamo di cominciare la visita della città dal quartiere di Belem, il tram 15 (abbiamo acquistato il giornaliero valido per tutti i mezzi di trasporto per 24 ore alla "casa da sorte", costa 6 euro e si deve vidimare a ogni corsa)  porta da Praca da Figueira, appena vicino all'hotel, proprio davanti al Mosteiro dos Jerònimos, li vicino assaggiamo per la prima volta i Pasteis de Nata. Pochi passi, siamo in riva al fiume e ammiriamo il Padrao dos Descobrimentos.

Una bella passeggiata lungo il Tejo ci porta alla torre di Belem.
Tappa al Mercado Municipal e metropolitana fino alla praca Marquèz de Pombal, giusto un'occhiata e torniamo sottoterra per raggiungere lo Stadio da Luz, casa del Benfica, ci perdiamo nel tentacolare centro commerciale Colombo.
Verso sera prendiamo da Praca Restauradores la funicolare di Calcada da Gloria che ci porta al quartiere del Bairo Alto, molto carino e pieno di locali, scegliamo una cena con Fado.
Rincasiamo, a piedi attraverso il Chiado.



Giorno tre - 5 settembre - LISBONA 2


Alfama
Da Martim Moniz parte il famoso tram 28 che si inerpica per le stradine di Graca e dell'Alfama attorno al Castello. Facciamo appena a tempo a salire che assistiamo pronti-via a un tradizionale scippo, fortunatamente non ai nostri danni, atencao! borseggiatori a parte: imprendibile. Arriviamo al Castello de Sao Jorge, e da li scendiamo lungo i ciottoli dell'Alfama, ora in discesa, fino alla Se. Percorriamo il lungo-fiume ai piedi dell'Alfama fino a raggiunger Praca do Comercio, questa volta di giorno e ci perdiamo nella sua bellezza, a noi ricorda molto la triestina piazza Unità d'Italia. Lungo la Baixa raggiungiamo l'elevador de Santa Justa dopo una breve attesa saliamo fino alla largo do Carmo, incantevole, e dopo esserci prestati al rito della foto con Pessoa davanti al Cafè a Brasileira scendiamo piano piano verso la nostra casa Lisboneta. La sera cena al restaurante Berlenga al Rossio preceduto da un assaggio di Gingjinha tipico liquore della città alla ciliegia.


Giorno quattro - 6 settembre - LISBONA 3

Oriente
Mattinata al Parco delle Nazioni, zona dell'Expo'98. La stazione di Oriente di Calatrava è bellissima. Passeggiamo sul lungo fiume per ammirare il ponte Vasco da Gama, con i suoi 17 km, il più lungo
d'Europa.
Metropolitana fino ad Avenida da Libertade e giù fino a Restauradores, e su nuovamente fino al Chiado a mangiare un boccone. Passiamo la serata alla Baixa.




Giorno cinque - 7 settembre - IN TRENO VERSO PORTO

Ore 10, treno per Porto dalla stazione Entrecampos. In 3 ore circa giungiamo a destinazione.
Metropolitana fino a Trinidade e pochi minuti a piedi fino all' hotel (pensao Grande Oceano, consigliatissimo) in centro a pochi metri da Aliados, piazza centrale della città. piccola pausa e cominciamo a visitare Porto, Aliados e Praca da Libertade fino alla bellissima stazione di Sao Bento con i suoi Azuleios, quindi lungo la avenida de Alfonso Henriquez, eccoci alla Se, antica cattedrale, un complesso veramente suggestivo. Tramite dei vicoli a metà strada tra Genova e L'Alfama raggiungiamo il bellissimo quartiere della Ribeira, casette di ogni colore e foggia, che senza soluzione di continuità costeggiano il rio Douro ad ovest del ponte Dom Luis I.

Ribeira

Risalendo dalla chiesa di Sao Francisco, ci inerpichiamo fino al punto più alto della città, dove abbiamo ammirato la torre dos Clerigos e le chiese Carmo e Carmelitas, dopo una breve visita alla libreria Lello, facciamo pausa nel nostro albergo li vicino.
La sera alla churrasqueria sotto casa si mangia il frango. E' sabato sera, c'è una gran festa con tanto di orchestra sinfonica ad Aliados.



Giorno sei - 8 settembre - PORTO


Stamattina attraversiamo il bellissimo ponte Dom Luis I, la parte superiore offre un panorama imperdibile. Siamo a Vila Nova de Gaia, ormai parte integrante della città, dove hanno sede tutte le più importanti cantine del vino Porto, visitiamo la Ramos Pinto, antica casa produttrice.

Riattraversando il ponte, questa volta al piano inferiore, ci godiamo per l'ultima volta la Ribeira, e raggiungiamo la fermata della metropolitana di Aliados, e ci dirigiamo verso la Casa da Musica, sala concerto opera di Koolhaas che merita la visita, nonostante sia impossibile vederne l'interno (oggi..). Spuntino con la tipica Francesinha, una maialata incredibile.


Giorno sette - 9 settembre - ON THE ROAD BRAGA GUIMARES

Bom Jesus
Il collegamento con l'aeroporto ci porta in metro fino alla nostra nuova compagna di viaggio, una Opel Corsa davvero poco brillante. Partiamo alla volta di Viana do Castello, arrivati a destinazione scopriamo che non merita una visita troppo approfondita, e che l'autostrada portoghese è un salasso.
Ora di pranzo eccoci a Braga, terza città del Portogallo, ma con un centro raccolto e molto bello, in particolare la Se. A 5 km dal centro città si trova il santuario del Bom Jesus, una sorta di sacro monte con la famosa scalinata barocca, davvero meravigliosa, saliamo e scendiamo tutti i suoi 250 scaloni.

Guimares


Ora ci trasferiamo nella vicina Guimares, La prima capitale del Portogallo è una città incantevole, inspiegabilmente non troppo turistica, il suo assetto e aspetto medievale perfettamente conservato la rende unica, tanto da essere uno dei luoghi patrimonio dell' Unesco. Passiamo qui la notte in una pensione sulla rua che porta al castello.



Giorno otto - 10 settembre - NELLA VALLE DEL DOURO VERSO COIMBRA


Dopo una tappa nella deludente Lamego, attraversiamo la valle del Douro, zona di produzione del Porto, paesaggi bellissimi.

La segnaletica portoghese ci fa faticare molto per raggiungere l'Accademica Coimbra.
Non facciamo fatica invece a trovare l'albergo in praca da Portagem, sul fiume.
Dopo una breve sosta in hotel ci addentriamo nel centro. Davvero bello, percorriamo le vie della parte bassa e saliamo per la Rua de Quebra Costas (via spezza schiena...dopo 10 giorni non facciamo più caso a tutte le scale e salite...) fino all' antica università, che da sola vale la visita della città.




Giorno nove - 11 settembre (franceschino's day) - DALLE PARTI DELLA CAPITALE


Batalha
Partiamo verso il monastero di Batalha, fantastico, ci perdiamo tra le sue guglie e le sue cappelle incompiute, per alcuni quarti d'ora.
Risaliamo in macchina verso Nazarè. La via principale di questa cittadina, contornata da donne per lo più anziane e vestite di nero che su sedute improvvisate tengono in mano cartelli con scritto "aluga-se quarto" affittasi stanza, sfocia davanti all'oceano, una bellissima spiaggia in una bella caletta con onde oceaniche.
Nazarè
Una passeggiata e risaliamo in macchina direzione Lisbona.
L'idea è quella di dormire nei dintorni della capitale. Sintra, la nostra prima scelta, è inequivocabilmente poco ospitale quindi ci dirigiamo verso la costa e troviamo un' ottima sistemazione a Praia das Macas, un paesino sulla spiaggia dove abbiamo la possibilità di ammirare uno splendido tramonto dopo qualche bagno nell'oceano, e di mangiare un gustoso arroz de pulvo.


Giorno 10 - 12 settembre - ROTOLANDO VERSO EVORA


Ore 7:30, copriamo i 10 km circa che ci separano da Cabo da Roca.
Il punto più occidentale del continente europeo è un luogo surreale a quest'ora, deserto, fatto salvo per qualche camper qua è la che bivacca. Incontriamo un mezzo che sembra pronto per la Dakar, in realtà è una sorta di camper fuoristrada di proprietà di una simpatica coppia californiana, per loro Cabo da Roca è solo l'inizio di un lungo viaggio che li porterà a Pechino nel giro di due anni. Una lauta colazione in Hotel e via verso Cascais, cittadina bella e molto chic. Una breve visita e ripartiamo. Prima Estoril, poi il quartiere Belem di Lisbona e, tramite il ponte 25 de abril, attraversiamo la foce del fiume Tejo.

Cabo Espichel
Eccoci a Sesimbra, un' occhiata alla spiaggia, e ci accorgiamo che possiede un mare insospettabilmente bello e calmo.

Un po' per caso , un po' per desiderio, arriviamo a Cabo Espichel, un posto magico, con un grande monastero bello e semi-deserto e un immancabile faro adagiati su un promontorio direttamente sull'oceano. Non sorprende che Wim Wenders l'abbia utilizzato come location per alcune scene di Lisbon Story.


Cappella delle ossa
Passando per Setubal città natale del grande condottiero Josè Mourinho, ci avviamo verso Evora.
Evora
Bellissima la città ci attende, tutt'attorno protetta da un alto muro di cinta ci accoglie con i suoi 35 gradi.
Troviamo sistemazione in un "quarto" subito a ridosso di praca do Giraldo: il centro della città. Ancora una volta la guida Lonely non è direttamente responsabile, ma ci aiuta a trovare un'ottima sistemazione.
Una tappa all' ufficio turistico, ci svela che qua tutto chiude attorno alle 18, quindi una rapida visita ci fa toccare tutti i punti salienti: tempio e terme romane, la Se, la igreia di Sao Francisco con la straordinaria Cappella delle ossa, un luogo unico tappezzato (nel vero senso della parola...) dalle ossa di 5000 persone apposte dai monaci in quel luogo come memento mori per tutti i fedeli.


Giorno 11 - 13 settembre - IMMERSI NELL'ALENTEJO

Beja
In mattinata raggiungiamo Beja, la nostra guida ci fa sapere che non ha niente da invidiare a Evora, ma sta mentendo.
Tuttavia il posto è carino, ha un castello molto bello, e non ci spiace per niente essere qui di passaggio.
50 km attraverso paesaggi desolatamente unici e arriviamo a Mertola.
Mertola
Che meraviglia, crocevia tra arabi e cristiani è uno dei posti imperdibili di questo viaggio, la visita richiede poco tempo ma ci riempie gli occhi. Ci avviamo verso il mare dulla costa alentejana, Vila Nova de Milfontes è un posto carino con bei paesaggi. Entriamo in Algarve accarezzando la costa vigentina e arriviamo a Sagres, un bel posto per stare un po' in spiaggia e passare la notte.


Giorno 12 - 14 settembre - L'ALGARVE



Lagos
Visita al Cabo de Sao Vicente, è mattina presto e quindi è chiuso, qui ogni tanto hanno l’abitutdine di aprire tardi e chiudere presto, com’era logico aspettarsi piove , ma tutto ciò non ci impedisce di goderci il posto, molto suggestivo.
Benagil
Ci dirigiamo a est verso la costa centrale dell’algarve, a Lagos ci soffermiamo a Praja de Dona Ana con i suoi faraglioni e Ponta de Pietade. Attraversiamo Portimao, città un poco caotica, e praja da Roca, una serie di grattaceli su una grande spiaggia, molto bella ma per noi di nessun interesse.
Ora cerchiamo, e quasi troviamo i Terracos di Benagil, una serie di grotte fantastiche sul mare.
Raggiungiamo Tavira seguendo la N125, il paesino ci appare subito delizios e anche il nostro albergo prenotato dal'Italia.


Giorno 13 e 14 – 15,16 settembre – TAVIRA


Passiamo due giorni tra la favolosa spiaggia dell'Ilha de Tavira che si raggiunge tramite imbarchino dal paese in 15 minuti circa, cenette al ristorante Bica, e una piccola visita al paese. 

Ilha de Tavira

Giorno 15 - 17 settembre - E ALLA FINE...

Silves
Preparati tutti i bagagli ci organizziamo per il rientro. Il tragitto per Lisbona ci consente una breve gita prima a Silves, un piccolo centro dell'entroterra dell'Algarve, con un bellissimo castello medievale e poi Monchique un paesino di montagna che pur non entusiasmandoci molto ci consente di ammirare i paesaggi montani della zona, ovvero le zone di produzione del sughero.
Raggiungiamo Lisbona ed ammiriamo il tramonto attraversando il ponte Vasco da Gama, mangiamo qualcosa in uno dei locali del parco delle Nazioni, ci dirigiamo all'aeroporto, per una notte di bivacco nell'attesa del volo delle 6 circa.


Giorno 16 - 18 settembre - IL RITORNO

Un bel volo con una partenza complicata ci porta a casa in 2 orette e mezza circa. ciao ciao Portugal.





venerdì 3 maggio 2013

Praga per velocisti

Siamo stati a Praga, giorni molto belli, sufficienti per vedere in lungo e in largo il centro di questa meraviglia, vivere un pochino l'atmosfera della città e capire un minimo la gente ceca (anche se per questo vi rimando all'e-book "I cechi non osano sedersi in tram" da qui).



Ovunque si trovano guide e suggerimenti per visitare la capitale ceca, ma qui trovate una cosa un po' particolare, certo diversa che rischia di sfiorare la lesa maestà...una guida di Praga per poche ore di visita, una giornata, per i meno avvezzi a camminare,fatta da uno che non pretende certo di essere un grande conoscitore, e neanche piccolo, della città, che l'ha visitata e apprezzata, e si rende conto che non tutti hanno voglia di spendere giornate e giornate a girare per monumenti, ma neanche di ammazzarsi di birrette e basta. un bignamino insomma, perché se...

...Sei di passaggio per Praga, ma hai solo poche ore? Dove stai andando...? Sei a Praga per una partita, un concerto un convegno, un meeting, un rendez-vous, e ti spiace, già che sei in un posto così bello, non approfittarne per una veloce visita turistica?
Ecco, quello che segue è fatto apposta per te!

Partiamo.
Armiamoci di una cartina, ma anche no, seguendo le indicazioni e chiedendo non ci sarà problema.
Raggiungiamo in qualche modo Pohorelec, zona nord di Praga 1, se siete in centro si raggiunge col tram 22 da Mala Strana ad esempio, se siete in macchina non é una zona malvagia per parcheggiare, e, tranquilli, il tour si conclude nuovamente qui.

Schwarzemberg
Ok siamo a Pohorelec, una delle vie più antiche di Praga, sulla destra
tramite una scaletta si raggiunge il monastero di Strahov, ma teniamocelo per dopo, andiamo dritto sulla via Loretanska a sinistra vedremo il Palazzo Cêrnin attuale sede del ministero degli esteri, e già della quarta defenestrazione del '48, con di fronte la chiesa di Loreto, proseguiamo ed ecco la bellissima piazza Hradkanske, col palazzo Schwarzenberg sulla destra, e davanti il castello.


Entriamo, nella seconda corte, sulla destra compriamo il ticket ridotto per la cattedrale di San Vito il Palazzo Reale, la basilica di San Giorgio e il meraviglioso Vicolo d'oro.
All'uscita  usciamo dalla corte al centro della quale c'è la statua a cui le donne toccano il pistolino,
Pistolino
prendiamo la strada in discesa e usciamo dal castello, imbocchiamo la strada per i giardini sud, sulla destra,da cui cominciamo a goderci il panorama, imperdibile!

Saliamo la scalinata per uscire dai giardini, e imbocchiamo la strada in discesa fino a raggiungere la scoscesa via Nerudova, che bella!
Attenzione alle insegne sui negozi.

Ora siamo in piazza Mala strana, con la chiesa di San Nicola da qui prendiamo via Mostecka e raggiungiamo il Ponte Carlo, non lasciate che la massa di turisti ci distolga dall'unicità del posto, e godiamocelo, percorriamolo con calma, e proseguiamo su Karlova.
Dopo esserci un po' persi tra le vie di Stare Mesto, raggiungiamo la piazza della Città Vecchia (Stare Mesto appunto) dove il famigerato orologio astronomico è solo una delle mille cose da a ammirare.

Imbocchiamo la Parizska verso il quartiere ebraico, dopo 2 o 300 metri troviamo sulla sinistra, un vicoletto, Cervena, dove si potrà comprare il ticket cumulativo per i monumenti ebraici tra cui l'antico cimitero e la Sinagoga vecchia-nuova.
Circumnavigiamo l'isolato e ammiriamo il Rudolfinum, il più conosciuto auditorium di Praga.
Tramite la Kaprova, raggiungiamo nuovamente piazza Stare Mesto. Prendiamo la vietta alla sinistra della chiesa di Santa Maria di Tyn, a fianco della casa della Campana e poi attraversiamo la suggestiva piazzetta Tyn tramite un portico. quindi Stuparska, Templova e Celetna fino alla Torre delle Polveri, giriamo a destra, Na Prikope, fino a Piazza Venceslao, una sorta di vialone con giardini immenso che arriva fino alla sede del Museo Nazionale

La percorriamo avanti e indietro fino a imboccare la via Vodickova e subito a destra il passaggio Lucerna, una delle tipiche gallerie coperte della città con locali e negozi, qui ci imbatteremo nella statua equestre rovesciata di San Venceslao dell'artista David Cerny. Girullando per questa galleria, ritorniamo in piazza Venceslao, seguiamo le indicazioni per il ponte Carlo (Karluv Most), e così approfittiamo di un altro giretto nella città vecchia.

Lennonova Zed
Verso la fine del ponte una scala a sinistra ci porta sull'isoletta di Kampa, un posto molto carino, con tanto di parco.
Ora tramite uno dei ponticelli sulla piccola porzione della Moldava che ci separa dal quartiere di Mala Strana (il ruscello del Diavolo) raggiungiamo il Muro di Lennon in piazzettaVelkoprevorske.

Fakeiffel
Ora raggiungiamo la via Karmelitska, dove si trova la chiesa di Santa Maria della Vittoria al cui interno
viene venerato il Bambino di Praga, e raggiungiamo la funicolare dove dopo due fermate giungiamo alla cima della collina di Petrin, un punto panoramico bellissimo, eventualmente c'è anche una piccola tour Eiffel da cui ammirare tutta la città da una posizione privilegiata.

Da qui con una passeggiata di un km e mezzo circa attraverso il parco raggiungiamo , seguendo le indicazioni, nuovamente Pohorelec, buttiamo un occhiata, al monastero di Strahov, ed eccoci arrivati.

Stanchi ma contenti.

Certo si cammina tanto, tantissimo, seppur senza salite, ma con un buon paio di scarpe le cose salienti a portata di piedi ci sono, e poi avevamo solo poche ore, o no...?




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>Questo rappresenta il mio gusto e solo il mio gusto<