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lunedì 10 febbraio 2014

Non dico altro di N.Holofcener

Enough said è l'ultimo film del grande James Gandolfini, che morirà a Roma alcuni mesi prima dell'uscita.

Un'interpretazione molto leggera e gradevole. Tony Soprano dell'omonima serie, ha caratterizzato tanto Gandolfini che molti lo identificano praticamente solo con il "padrino del New Jersey".

Questo bellissimo film è l'occasione ideale per goderselo in un ruolo completamente diverso.


Los Angeles, Eva (Julia-Louise Dreyfus) è una massaggiatrice a domicilio divorziata, il suo ménage familiare è composto dalla cara amica Sarah (Toni Collette) e suo marito, dalla figlia Ellen, che sta per andare al college, e la sua migliore amica perennemente a casa loro.
Una sera ad una festa incontra Albert (James Gandolfini), esperto di storia della televisione, e Marianne (Catherine Keener) una poetessa che diventerà prima sua cliente e poi amica.
Dopo alcuni tentennamenti Eva inizierà una relazione con Albert, con cui condivide un matrimonio fallito alle spalle e un' imminente separazione dall'unica figlia.

Uscirà in Italia tra maggio e aprile 2014.



La trama sembra uguale a quella su Wikipedia? E' perchè ho scritto io anche quella....

giovedì 30 gennaio 2014

August: Osage County di J.Wells

Agosto, Osage County, Oklahoma, media 40°C ,in una grande casa bianca Vivono Beverly (Sam Shepard) poeta alcolizzato e la moglie Violet (Meryl Streep) dipendente dalle medicine che le alleviano i dolori della sua bocca malata. Beverly improvvisamente scompare e tutta la famiglia viene chiamata a raccolta, la sorella di Violet Mattie Fae (Margo Martindale) col marito Bill (Chris Cooper) e il "piccolo Charlie"(Benedict Cumberbatch), e le tre figlie, Barbara (Julia Roberts) che si presenta col marito Bill (Ewan McGregor) con cui sta vivendo una pesante crisi coniugale, e la figlia Jean (Abigail Breslin), tradizionale adolescente problematica, Ivy (Julianne Nicholson) quarantenne zitella, unica a vivere nei pressi dei genitori, e Caren (Juliette Lewis) che arriva col fidanzato del momento Steven (Dermot Mulroney) in Ferrari. Gli attori sono tanti e tutti ovviamente bravissimi su tutti Cooper, ma le protagoniste principali sono Meryl Streep e Julia Roberts, sempre molto brave in un rapporto madre-figlia degno di "Cartoline dall'Inferno".
Il sempre valido "metodo Grande Freddo" in questo film raggiunge altissimi livelli, grazie alla sceneggiatura, ai dialoghi perfetti e ai segreti ben celati che non mancano e contribuiscono al titolo italiano, per una volta non sbagliato.
Il film è molto piacevole, anche se pesante come un pugno nello stomaco, l'origine teatrale, si avverte in ogni scena chiaramente, ma non disturba, sempre che sia in grado di farlo, l'assetto cinematografico in cui, grazie alla bollente estate del Mid-West in cui è ambientato, aggiunge una variabile importante.

sabato 18 gennaio 2014

American Hustle

New York 1974, Irving Rosenfeld (Christian Bale) è un truffatore del Bronx che si è creato una piccola fortuna a traverso alcune attività più o ....meno legali. Un giorno incontra la bellissima Sydney Prosser (Amy Adams) se ne innamora perdutamente, con lei sente di non doversi nascondere, e decide di rivelarle la sua anima nera truffaldina. Trova in lei una partner anche nel lavoro perfetta dotata della sua stessa natura. Iniziano un Business molto redditizio in cambio di 5000$ promettono a bisognosi a cui nessuno concede prestiti la cifra di cui hanno bisogno, che però non arriverà mai.
L'FBI li scopre e tramite l'agente Richie Di Maso (Bradley Cooper) li incastra e li costringe a collaborare. Personaggi fondamentali il piccolo amministratore del New Jersey Carmine Polito (Jeremy Renner) che "poco" colpevole ne farà le spese, e la moglie di Rosenfeld, Rosalyn (Jennifer Lawrence) che, apparente casalinga annoiata, sarà il crack della vicenda.

Il film è bello, anche se il fatto che potesse essere un capolavoro in mani diverse lo ridimensiona. E molto evidente che il regista, il pur bravo David O'Russell, abbia visto tutti i film di Martin Scorsese e in particolare Quei Bravi Ragazzi che ricorda in molti aspetti, dalla voce fuori campo all'ambientazione, la "doppia famiglia"del protagonista (Rosalyn in molti aspetti assomiglia all'amante del personaggio di Ray Liotta), al montaggio.
Gli Attori, Cooper è sempre forte ma fa sempre più o meno la stessa parte, Bale è molto bravo, camaleontico forse troppo e non credo che prendere e perdere tanti chili ad ogni film faccia così bene alla sua salute, la Lawrence è favolosa, bella, credibile e "diva per diritto di nascita". Tra questi leoni è Amy Adams è quella che più colpisce, sempre eccezionale nella sua misura, fine e compassata in ogni suo ruolo e in questo in particolare, a quarantanni, ma non si vede, età a cui le altre si eclissano, lei è sempre migliore.

venerdì 17 gennaio 2014

Dallas Buyers Club

1985, Rod Woodroof (Matthew McConaughey) è un elettricista texano molto rude e con un debole per le piccole truffe e le mignotte. Un giorno una centralina gli esplode in faccia, perde i sensi e si ritrova in ospedale, dove si trova davanti una diagnosi inattesa : è sieropositivo. Allontanato dai suoi "amici" perché ha la stessa malattia che ha ucciso "quel "succhiacazzi" di Rock Hudson", e dalle cure sperimentali. Cercando disperatamente la soluzione ai suoi problemi, gli hanno dato un mese di vita, si imbatte prima nell'inserviente dell'ospedale che gli spaccia il farmaco di cui ha bisogno, e poi in un medico in Messico. Quest'ultimo lo inizierà ad una cura che gli darà sollievo. Rod crea un"club", assieme al neo-futuro amico Rayon (Jared Leto) anche lui malato, in cui gli iscritti potranno accedere a questa terapia, dapprima non approvata dal FDA e poi illegale, in cambio di una cifra mensile...

Film bello, spietato e vero. McConaughey che ho sempre considerato una pippa, non solo da me, perde una trentina di chili e si rivela un grande attore.

giovedì 9 gennaio 2014

Blue Jasmine

Un volo per San Francisco, nella prima classe Jasmine (Cate Blanchett) racconta alla sua vicina di posto (esausta...) la sua vita. Sta andando dalla sorella per "rimettersi in piedi" dopo che il marito Hal, ricchissimo businessman truffaldino e fedifrago (Alec Baldwin), si è suicidato in carcere.
La sorella Ginger (Sally Hawkins), adottiva, è completamente diversa da lei, ai negozi della fifth avenue preferisce i mercatini delle pulci. Jasmine conosce il nuovo fidanzato della sorella, rifiuta di uscire col suo amico, va a lavorare in uno studio dentistico, rifiuta le avances del capo, inizia un corso di computer, tramite la sua compagna di banco, va a una festa dove conosce un ricco vedovo che si innamora perdutamente di lei finchè nella gioielleria dove stanno per scegliere l'anello di fidanzamento incontrano l'ex cognato che sbugiarda le omissioni sul suo passato nei confronti del neo-fidanzato che si offende e la lascia. Jasmine ha un figliastro che ha perso di vista da tempo, il diluvio di informazioni non richieste che le fornisce l'ex marito della sorella, astioso per essere stato fregato dal Hal, la porta a scoprire che il figlio di Hal si è rifatto una vita proprio a San Francisco, e durante un incontro apprende che non vuole mai più saperne di lei perché gli ha rovinato la vita, infatti solo ora si scopre che è lei che ha denunciato il marito, esaurita dai continui tradimenti.
La trama è intricata apparentemente, ma la perizia di Woody Allen tiene botta senza troppi problemi e si destreggia tra continui flashback.
Nonostante questo, il film non è lontanamente ai livelli dei suoi migliori, si ride poco ed è, stranamente per gli standard del regista un pochino noioso.

lunedì 6 gennaio 2014

I sogni segreti di Walter Mitty

La rivista LIFE sta per chiudere la versione cartacea, Walter Mitty (Ben Stiller) manager del reparto negativi, rischia di perdere il lavoro, lavora li da tanti anni ed è segretamente innamorato della sua collega Cheryl (Kristen Wiig) che è una delle protagoniste principali dei suoi sognimostruosamenteproibiti. Il mito di Walter Mitty è Sean O'Connel (Sean Penn) un fotografo avventuroso, punta di diamante della rivista.
Un negativo apparentemente smarrito, che sarà l'ultima copertina del giornale, lo scatto 25, sarà il filo conduttore del film, e porterà Walter a lanciarsi in un viaggio intorno al mondo ricco di situazioni sectornolimits, fino all'inaspettato finale.

Un film imperdibile.

venerdì 13 dicembre 2013

Two Mothers di Anne Fontaine

Roz e Lil ( Robin Wright e Naomi Watts) sono due splendide quarantenni che abitano in una località di mare meravigliosa nel Nuovo Galles de Sud in Australia. La prima ha un marito la cui carriera universitaria lontano da Sidney si è arenata, la seconda è vedova. Hanno due figli coetanei, naturalmente surfisti e bellissimi, rispettivamente Tom e Ian. Tutto procede nel modo più patinato e soft possibile finché una notte Ian va a letto con Roz, lasciata temporaneamente sola dal marito, di cui è innamorato da tempo. Tom li scopre, e, dopo avere rivelato la tresca a Lil, in seguito a una brevissima insistenza se la tromba. Inizia un ménage semi-incestuoso che dura alcuni anni, finchè i due ventenni non incontrano due ragazze che sposano e di li a poco rendono le due allegre comari, che pur col passare degli anni restano due gran gnocche, nonne.
"Le Nonne" è il titolo del romanzo di Doris Lessing da cui è tratto il film, che non ho letto, ma se non discosta troppo dall'adattamento sembra perdibile. Diciamo che sembra un soft-core anni ottanta in cui le scene di sesso sono largamente insoddisfacenti.
L'irritante abitudine italiana del cambio di titolo dei film stranieri, anche se ormai sempre più spesso abbandonata qui raggiunge un punto interessante, il titolo viene modificato ma utilizzando sempre la stessa lingua, da "Adore" a " Two mothers".

mercoledì 11 dicembre 2013

Signs di M.N. Shyamalan

Graham Hess è un pastore protestante, si è spretato in seguito alla morte della moglie che gli ha fatto perdere la fede. Vive in una cascina con due figli (la bambina di Little Miss Sunshine e il fratello di Macaulay Culkin) e suo fratello, una mezza promessa del baseball, che ora sembra un po' sciroccato (Joaquin Phoenix).
Un giorno trova dei cerchi giganteschi nei campi di grano che circondano la sua casa. E' un evento non isolato, infatti in tutto il mondo si manifestano questi strani segni. Un susseguirsi di situazioni più o meno verosimili, portano a scoprire che si tratta di alieni, dapprima innocui e quindi cattivi, e accompagnano il film verso un finale piuttosto imbarazzante.

Peccato Scemelano "The Village", "E venne il giorno", ma anche "Il Sesto Senso" sono lontani....anni luce.

lunedì 9 dicembre 2013

C'era una volta un' estate di N.Faxton , J.Rush

Duncan è un classico ragazzo di 14 anni un po' sfigatino. I suoi si sono separati, e sua mamma Pam (Toni Collette) ha un nuovo boy-friend, Trent (Steve Carrell), che è uno stronzo. E'estate e partono tutti e quattro (Trent ha una figlia poco più grande di Duncan) per una località di mare dove Trent ha una casa di villeggiatura e trascorre sempre le vacanze assieme ad un gruppo di amici/barra vicini di casa.
Duncan, che è annoiato e vorrebbe essere da tutt'altra parte, ma non sa dove... un giorno incontra Owen (Sam Rockwell) che assieme ad altri "freaks" (tra cui i due registi) manda avanti un parco giochi acquatico il "Water Wizz". Duncan inizia a lavorare di nascosto al parco e grazie a Owen suo nuovo amico e mentore riesce a trasformare un estate disastrosa in periodo bellissimo e importante per la sua formazione.

Grandi attori, bella regia, bellissimo film, divertente e commovente.

sabato 7 dicembre 2013

Mosse Vincenti di Tom McCarthy

Ancora nel New Jersey, Mike Flaherty (Paul Giamatti, sempre valido) è un avvocato squattrinato che si occupa principalmente di persone anziane, e un allenatore responsabile di una squadra scalcinata di lotta. Un giorno gli si presenta l'occasione di risolvere parzialmente i suoi problemi economici diventando tutore di un uomo non più autosufficiente Leo (Burt Young, il mitico Paulie di Rocky), e così incassando l'assegno mensile di 1500$. Mike mette l'anziano in una casa di riposo in barba all'impegno preso davanti al giudice di occuparsene in prima persona, lui è una brava persona eticamente irreprensibile, ma a mali estremi estremi rimedi. Un giorno trova davanti a casa del vecchio il nipote Kyle, un ragazzo problematico scappato dalla casa della madre tossica. dopo alcune peripezie lo prende in casa con lui, e la sua famiglia. Kyle si scopre essere una promessa dell'atletica che risolverà le sorti della sua squadra sgarrupata. Presto però l'entità della rendita mensile comincerà a fare gola alla figlia di Leo, madre del ragazzo, sempre a caccia di soldi, che farà il possibile per ottenerla.
Film carino con il solito Paul Giamatti eccezionale, che non sbaglia un colpo, e che è ormai stabilmente annoverato tra più grandi attori di Hollywood. Bravo il regista Tom McCarthy (L'ospite inatteso).

giovedì 5 dicembre 2013

Il Passato di Asghar Farhadi

Ahmad arriva a Parigi da Teheran dove si è trasferito quattro anni prima, per sancire il divorzio da Marie (Berenice Bejo, quella di The Artist, bellissima), i rapporti con la ex moglie sono buoni, e ottimi con le figlie che lei ha avuto da una precedente relazione, in particolare con la più grande Lucie, in rotta con la madre. Ad aspettarlo trova una situazione un po' complicata, Marie convive con Samir (Tahar Rahim, il fantastico Profeta) e con suo figlio, un bambinetto fantastico. La ex di Samir è in coma in seguito a un tentativo di suicidio, ma perché?
Film molto bello, ancora migliore di "Una Separazione"vincitore dell'Oscar 2013, qui l'ambiente si sposta dalla capitale iraniana alla periferia di Parigi, e forse la location e l'utilizzo di attori con un respiro internazionale aiutano il regista, specialista di storie semplici e malinconiche, a rendere il film più appetibile a tutti.

martedì 3 dicembre 2013

Don Jon di J.Gordon-Levitt

Jon (Joseph Gordon Levitt, anche regista) è un tamarro italo americano del New Jersey, che scorrazza tra Il suo stato e New York, con i suoi amici tamarri e sfaccendati come lui.Gli amici lo chiamano Don perché non sbaglia un colpo e ogni sera ne porta a casa una diversa, chissà che cosa le racconta. Le sue passioni sono la cura del suo corpo e del suo appartamento, la sua muscle car d'epoca, la sua famiglia, con cui pranza tutte le domeniche (uomini rigorosamente a tavola in canotta) dopo la messa, e il soprattutto il suo porno. Ogni domenica confessa al prete i suoi rapporti sessuali , fuori dal matrimonio, e le sue masturbazioni, a botte di almeno una ventina a settimana. Jon preferisce ammazzarsi di seghe che fare sesso con le donne, cosa che per altro gli riesce piuttosto spesso e senza alcun problema. Questo e il tema portante del film, anche quando incontra Barbara (Scarlett Johansson) "la cosa più bella che abbia mai visto", e la triste Esther (Julianne Moore).
Una commedia romantica davvero originale, fuori dagli schemi, fatta molto bene, davvero un ottimo esordio alla regia per Gordon Levitt.

domenica 3 novembre 2013

La madre é lui con la parrucca...


Quando Alfred Hitchcock realizzò Psyco era il 1960 ed era reduce dal successo di Intrigo internazionale. Strano che lui, il più importante regista del momento si cimentasse in un soggetto così apparentemente di...quart'ordine, un film dell'orrore. 
La Paramount, non lo appoggió e Hitch, che tanto credeva in questo progetto, decise di autofinanziarsi, affidando alla casa di produzione la distribuzione in cambio di una percentuale sugli incassi. 
Questo è l'inizio del film "Hitchcock" ovvero come realizzò Psyco. Cast ottimo e azzeccato. Eccepirei sull' opportunità di truccare Anthony Hopkins tanto da renderlo irriconoscibile, per non arrivare a un risultato di reale somiglianza, o sul make up di Hellen Mirren che tenta di renderla simile a una donna di cui nessuno comunque conosce l'aspetto. 
Le due parti in cui il regista partecipa attivamente al girato nella doccia, e soprattutto quella in cui dal di fuori prevede, come un direttore d'orchestra le reazioni della platea nella stessa scena, sono da applausi. 

Sempre interessante capire come l'ingegno di Hitch ha progettato gli espedienti per girare certe parti dei suoi film, in un'epoca dove la tecnologia applicata al cinema era in divenire.
Per questo ed altre imperdibili curiosità sui suoi film bisogna procurarsi il libro "Il cinema secondo Hitchcock", un' intervista di Francois Truffaut ad al regista in cui si analizza filmper film tutta la sua carriera


Lista Cameo di Hitchcock
Hitchcock's Top 5