mercoledì 15 gennaio 2014

Top five film 2013

Ecco la top five dei film che ho visto nel 2013...

1. This must be the place di Paolo Sorrentino (2011)
2. Melancholia di Lars Von Trier (2011)
3. Le idi di marzo di George Clooney (2011)
4. Il Profeta di Jacques Audiard (2009)
5. L'arte di vincere di Bennet Miller (2011)



lunedì 13 gennaio 2014

Le donne di Woody

Da sempre Woody Allen, sceglie con cura le sue attrici, alcune se le sposa, altre no, famose dive e altre che lo diventeranno, emergenti o sconosciute chi lo rimarrà chi no, quelle bellissime, quelle belle, quelle meno, alcune con una classe infinita altre con una personalità esagerata, alcune protagoniste, altre comparse, grandi stelle per una piccola parte e comete nel ruolo della vita, un paio hanno fatto tanti film, tante una breve apparizione, la maggior parte regine per una notte.

Ho raccolto le principali all'interno di oltre 45 anni di film.


Drew Barrymore Kathy Bates Cate Blanchett Helena Bonham-Carter Stockard Channing Marjon Cotillard Penelope Cruz Olympya Dukakis Mia Farrow Carrie Fisher Jodie Foster Melanie Griffith Goldie Hawn Mariel Hemingway Anjelica Houston Ellen Hunt Scarlett Johansson Diane Keaton Juliette Lewis Madonna Rachel McAdams Demi Moore Samantha Morton Marie Louise Parker Allison Pill Natalie Portman Charlotte Rampling Christina Ricci Julia Roberts Gena Rowlands Winona Ryder Chloe Sevigny Elisabeth Shue Mira Sorvino Meryl Streep Charlize Theron Uma Thurman Lily Tomlin Tracey Ullman Naomy Watts Dianne Wiest Evan Rachel Wood

Gli occhi di Woody


giovedì 9 gennaio 2014

Blue Jasmine

Un volo per San Francisco, nella prima classe Jasmine (Cate Blanchett) racconta alla sua vicina di posto (esausta...) la sua vita. Sta andando dalla sorella per "rimettersi in piedi" dopo che il marito Hal, ricchissimo businessman truffaldino e fedifrago (Alec Baldwin), si è suicidato in carcere.
La sorella Ginger (Sally Hawkins), adottiva, è completamente diversa da lei, ai negozi della fifth avenue preferisce i mercatini delle pulci. Jasmine conosce il nuovo fidanzato della sorella, rifiuta di uscire col suo amico, va a lavorare in uno studio dentistico, rifiuta le avances del capo, inizia un corso di computer, tramite la sua compagna di banco, va a una festa dove conosce un ricco vedovo che si innamora perdutamente di lei finchè nella gioielleria dove stanno per scegliere l'anello di fidanzamento incontrano l'ex cognato che sbugiarda le omissioni sul suo passato nei confronti del neo-fidanzato che si offende e la lascia. Jasmine ha un figliastro che ha perso di vista da tempo, il diluvio di informazioni non richieste che le fornisce l'ex marito della sorella, astioso per essere stato fregato dal Hal, la porta a scoprire che il figlio di Hal si è rifatto una vita proprio a San Francisco, e durante un incontro apprende che non vuole mai più saperne di lei perché gli ha rovinato la vita, infatti solo ora si scopre che è lei che ha denunciato il marito, esaurita dai continui tradimenti.
La trama è intricata apparentemente, ma la perizia di Woody Allen tiene botta senza troppi problemi e si destreggia tra continui flashback.
Nonostante questo, il film non è lontanamente ai livelli dei suoi migliori, si ride poco ed è, stranamente per gli standard del regista un pochino noioso.

lunedì 6 gennaio 2014

I sogni segreti di Walter Mitty

La rivista LIFE sta per chiudere la versione cartacea, Walter Mitty (Ben Stiller) manager del reparto negativi, rischia di perdere il lavoro, lavora li da tanti anni ed è segretamente innamorato della sua collega Cheryl (Kristen Wiig) che è una delle protagoniste principali dei suoi sognimostruosamenteproibiti. Il mito di Walter Mitty è Sean O'Connel (Sean Penn) un fotografo avventuroso, punta di diamante della rivista.
Un negativo apparentemente smarrito, che sarà l'ultima copertina del giornale, lo scatto 25, sarà il filo conduttore del film, e porterà Walter a lanciarsi in un viaggio intorno al mondo ricco di situazioni sectornolimits, fino all'inaspettato finale.

Un film imperdibile.

venerdì 13 dicembre 2013

Two Mothers di Anne Fontaine

Roz e Lil ( Robin Wright e Naomi Watts) sono due splendide quarantenni che abitano in una località di mare meravigliosa nel Nuovo Galles de Sud in Australia. La prima ha un marito la cui carriera universitaria lontano da Sidney si è arenata, la seconda è vedova. Hanno due figli coetanei, naturalmente surfisti e bellissimi, rispettivamente Tom e Ian. Tutto procede nel modo più patinato e soft possibile finché una notte Ian va a letto con Roz, lasciata temporaneamente sola dal marito, di cui è innamorato da tempo. Tom li scopre, e, dopo avere rivelato la tresca a Lil, in seguito a una brevissima insistenza se la tromba. Inizia un ménage semi-incestuoso che dura alcuni anni, finchè i due ventenni non incontrano due ragazze che sposano e di li a poco rendono le due allegre comari, che pur col passare degli anni restano due gran gnocche, nonne.
"Le Nonne" è il titolo del romanzo di Doris Lessing da cui è tratto il film, che non ho letto, ma se non discosta troppo dall'adattamento sembra perdibile. Diciamo che sembra un soft-core anni ottanta in cui le scene di sesso sono largamente insoddisfacenti.
L'irritante abitudine italiana del cambio di titolo dei film stranieri, anche se ormai sempre più spesso abbandonata qui raggiunge un punto interessante, il titolo viene modificato ma utilizzando sempre la stessa lingua, da "Adore" a " Two mothers".

mercoledì 11 dicembre 2013

Signs di M.N. Shyamalan

Graham Hess è un pastore protestante, si è spretato in seguito alla morte della moglie che gli ha fatto perdere la fede. Vive in una cascina con due figli (la bambina di Little Miss Sunshine e il fratello di Macaulay Culkin) e suo fratello, una mezza promessa del baseball, che ora sembra un po' sciroccato (Joaquin Phoenix).
Un giorno trova dei cerchi giganteschi nei campi di grano che circondano la sua casa. E' un evento non isolato, infatti in tutto il mondo si manifestano questi strani segni. Un susseguirsi di situazioni più o meno verosimili, portano a scoprire che si tratta di alieni, dapprima innocui e quindi cattivi, e accompagnano il film verso un finale piuttosto imbarazzante.

Peccato Scemelano "The Village", "E venne il giorno", ma anche "Il Sesto Senso" sono lontani....anni luce.

lunedì 9 dicembre 2013

C'era una volta un' estate di N.Faxton , J.Rush

Duncan è un classico ragazzo di 14 anni un po' sfigatino. I suoi si sono separati, e sua mamma Pam (Toni Collette) ha un nuovo boy-friend, Trent (Steve Carrell), che è uno stronzo. E'estate e partono tutti e quattro (Trent ha una figlia poco più grande di Duncan) per una località di mare dove Trent ha una casa di villeggiatura e trascorre sempre le vacanze assieme ad un gruppo di amici/barra vicini di casa.
Duncan, che è annoiato e vorrebbe essere da tutt'altra parte, ma non sa dove... un giorno incontra Owen (Sam Rockwell) che assieme ad altri "freaks" (tra cui i due registi) manda avanti un parco giochi acquatico il "Water Wizz". Duncan inizia a lavorare di nascosto al parco e grazie a Owen suo nuovo amico e mentore riesce a trasformare un estate disastrosa in periodo bellissimo e importante per la sua formazione.

Grandi attori, bella regia, bellissimo film, divertente e commovente.

domenica 8 dicembre 2013

Franco Battiato Gratest Hits











Queste le canzoni imperdibili del grande maestro Franco Battiato
per una playlist da urlo, a modo mio.


  1. Prospettiva Nevskj
  2. Bandiera Bianca
  3. Centro di gravità permanente
  4. Summer on a solitary beach
  5. Cuccurucucu
  6. Voglio vederti danzare
  7. Un'altra vita
  8. L'animale
  9. La stagione dell'amore
  10. I treni di Tozeur
  11. Mal d'Africa
  12. Alexander platz
  13. Lettera al governatore della Libia
  14. L'era del cinghiale bianco
  15. Povera patria
  16. La cura
  17. Shock in my town
  18. Del suo veloce volo
  19. Venezia-Istambul
  20. Tramonto occidentale
  21. Gente in progresso
" ragazzi non giocate troppo spesso accanto agli ospedali"

sabato 7 dicembre 2013

Mosse Vincenti di Tom McCarthy

Ancora nel New Jersey, Mike Flaherty (Paul Giamatti, sempre valido) è un avvocato squattrinato che si occupa principalmente di persone anziane, e un allenatore responsabile di una squadra scalcinata di lotta. Un giorno gli si presenta l'occasione di risolvere parzialmente i suoi problemi economici diventando tutore di un uomo non più autosufficiente Leo (Burt Young, il mitico Paulie di Rocky), e così incassando l'assegno mensile di 1500$. Mike mette l'anziano in una casa di riposo in barba all'impegno preso davanti al giudice di occuparsene in prima persona, lui è una brava persona eticamente irreprensibile, ma a mali estremi estremi rimedi. Un giorno trova davanti a casa del vecchio il nipote Kyle, un ragazzo problematico scappato dalla casa della madre tossica. dopo alcune peripezie lo prende in casa con lui, e la sua famiglia. Kyle si scopre essere una promessa dell'atletica che risolverà le sorti della sua squadra sgarrupata. Presto però l'entità della rendita mensile comincerà a fare gola alla figlia di Leo, madre del ragazzo, sempre a caccia di soldi, che farà il possibile per ottenerla.
Film carino con il solito Paul Giamatti eccezionale, che non sbaglia un colpo, e che è ormai stabilmente annoverato tra più grandi attori di Hollywood. Bravo il regista Tom McCarthy (L'ospite inatteso).

giovedì 5 dicembre 2013

Il Passato di Asghar Farhadi

Ahmad arriva a Parigi da Teheran dove si è trasferito quattro anni prima, per sancire il divorzio da Marie (Berenice Bejo, quella di The Artist, bellissima), i rapporti con la ex moglie sono buoni, e ottimi con le figlie che lei ha avuto da una precedente relazione, in particolare con la più grande Lucie, in rotta con la madre. Ad aspettarlo trova una situazione un po' complicata, Marie convive con Samir (Tahar Rahim, il fantastico Profeta) e con suo figlio, un bambinetto fantastico. La ex di Samir è in coma in seguito a un tentativo di suicidio, ma perché?
Film molto bello, ancora migliore di "Una Separazione"vincitore dell'Oscar 2013, qui l'ambiente si sposta dalla capitale iraniana alla periferia di Parigi, e forse la location e l'utilizzo di attori con un respiro internazionale aiutano il regista, specialista di storie semplici e malinconiche, a rendere il film più appetibile a tutti.

martedì 3 dicembre 2013

Don Jon di J.Gordon-Levitt

Jon (Joseph Gordon Levitt, anche regista) è un tamarro italo americano del New Jersey, che scorrazza tra Il suo stato e New York, con i suoi amici tamarri e sfaccendati come lui.Gli amici lo chiamano Don perché non sbaglia un colpo e ogni sera ne porta a casa una diversa, chissà che cosa le racconta. Le sue passioni sono la cura del suo corpo e del suo appartamento, la sua muscle car d'epoca, la sua famiglia, con cui pranza tutte le domeniche (uomini rigorosamente a tavola in canotta) dopo la messa, e il soprattutto il suo porno. Ogni domenica confessa al prete i suoi rapporti sessuali , fuori dal matrimonio, e le sue masturbazioni, a botte di almeno una ventina a settimana. Jon preferisce ammazzarsi di seghe che fare sesso con le donne, cosa che per altro gli riesce piuttosto spesso e senza alcun problema. Questo e il tema portante del film, anche quando incontra Barbara (Scarlett Johansson) "la cosa più bella che abbia mai visto", e la triste Esther (Julianne Moore).
Una commedia romantica davvero originale, fuori dagli schemi, fatta molto bene, davvero un ottimo esordio alla regia per Gordon Levitt.

domenica 1 dicembre 2013

Lucio Dalla Greatest Hits

Questa è una compilation...che adesso si chiama playlist di Lucio Dalla, 21 canzoni per chi non lo conosce e vuole cominciare a conoscerlo o anche solo per chi vuole risentire le sue canzoni più belle, certo, per me.

  1. Anna e Marco
  2. Futura
  3. Cara
  4. L'anno che verrà
  5. Stella di mare
  6. Quale allegria
  7. La casa in riva al mare
  8. Canzone
  9. Ayrton
  10. Milano
  11. Nuvolari
  12. Caruso
  13. Tu non mi basti mai
  14. 4/3/1943
  15. Com'è profondo il mare
  16. Felicità
  17. Piazza grande
  18. Il gigante e la bambina
  19. Occhi di ragazza
  20. Henna
  21. Telefonami tra 20 anni

Dalla sua cella lui vedeva solo il mare ed una casa bianca in mezzo al blu una donna si affacciava.... Maria E' il nome che le dava lui Alla mattina lei apriva la finestra E lui pensava quella e' casa mia Tu sarai la mia compagna Maria Una speranza e una follia E sogno' la liberta' E sogno' di andare via, via E un anello vide gia' Sulla mano di maria Lunghi i silenzi come sono lunghi gli anni parole dolci che s'immagino' questa sera vengo fuori maria ti vengo a fare compagnia E gli anni stan passando tutti gli anni insieme ha gia' i capelli bianchi e non lo sa. questa sera vengo fuori maria vedrai che bella la citta' e sogno' la liberta'........ e gli anni son passati tutti gli anni insieme ed i suoi occhi ormai non vedon piu' disse ancora la mia donna sei tu e poi fu solo in mezzo al blu'


Bellissima canzone e non sicuramente nella pessima versione della Mannoia.



mercoledì 13 novembre 2013

Paolo Sorrentino Top Five

Quando ho visto il mio primo film di Sorrentino, "Le conseguenze dell'amore", mi sono innamorato e ho subito capito che si trattava di un grande, e lui non mi ha mai deluso.
Ora che ho visto anche il suo ultimo film, è ora di tributargli la mia top ten anzi top six,visto che escluderne uno non sarebbe stato carino...


  1. This must be the place . 2011
  2. Le conseguenze dell'amore . 2004
  3. L'uomo in più . 2001
  4. La grande bellezza . 2013
  5. L'amico di famiglia . 2006
  6. Il divo . 2008




la Grande Bellezza


Un'Italia brutta(no!),sporca(non si vede)e cattiva(questo si), con personaggi con le stesse caratteristiche, nessuno positivo, qualcuno intelligente e soprattutto scaltro, come Jep Gambardella, Marcello Rubini dei nostri giorni, in una Roma cambiata, neanche tanto, ma sempre bellissima, questo descrive Sorrentino nella Grande Bellezza.
Attorno un gigantesco, come sempre, Tony Servillo Gravita un parterre di grandi attori sconosciuti, attori mediocri rispolverati, interessante Carlo Verdone in una veste da comprimario. Una scena fantastica tra le tante, Servillo che "legge il bando" a Galatea Ranzi sul suo terrazzo, dicendole tutto quello che pensa.
Non un capolavoro in senso assoluto, ma un bellissimo film che mai ti annoia e mai ti delude, ma ti soddisfa, guardatelo senza paura.

mercoledì 6 novembre 2013

Il sospetto

Bellissimo film. 
Lucas, interpretato da un fantastico Madds Mikkelsen vincitore della Palma d'oro 2012, è un quarantenne con un divorzio complicato alle spalle e un figlio adolescente. 
Dopo aver perso il lavoro in una scuola superiore, lavora in un asilo e da qui sembra riuscire a ricominciare, grazie a una nuova fidanzata e un ritrovato rapporto col figlio Markus. ma ecco che per colpa di un' "innocente" quanto improvvisa bugia, la situazione precipita inesorabilmente verso il dramma di un accusa, la più infamante possibile. 
Vittima e carnefice si scambiano i ruoli sotto il giogo di unagiuria popolare che si schiera quasi compatta contro il malcapitato Lucas...perchè "i bambini non mentono mai".

Il regista Thomas Vinterberg dopo l'allucinato e allucinante "Le forze del destino" ritorna all'altezza del bellissimo "Festen".

martedì 5 novembre 2013

This is the end


Facciamola finita è un film riuscito. 
Gli attori comici della generazione Apatov  mettono in scena una versione distorta (ma credo in qualche caso nemmeno troppo...) di come loro stessi siano nella realtà.

Un gruppo di persone famose si incontrano per l'inaugurazione della casa di uno di loro, James Franco, a Los Angeles.
Quello che dapprima sembra un tipico terremoto, si rivela poi essere la fine del mondo, con tanto di demoni e ascensioni in paradiso. 
E' un film veramente stupido senza niente di serio, che nonostante questo fila più di tanti altri film dello tesso genere, quello demenziale, ma con più "puzza sotto al naso".
Questo perché non può essere confrontato con film seri, ma non per questo essere giudicato negativamente. E' assurdo ,divertente e godibile.
E'una "cagata pazzesca" premeditata.


domenica 3 novembre 2013

La madre é lui con la parrucca...


Quando Alfred Hitchcock realizzò Psyco era il 1960 ed era reduce dal successo di Intrigo internazionale. Strano che lui, il più importante regista del momento si cimentasse in un soggetto così apparentemente di...quart'ordine, un film dell'orrore. 
La Paramount, non lo appoggió e Hitch, che tanto credeva in questo progetto, decise di autofinanziarsi, affidando alla casa di produzione la distribuzione in cambio di una percentuale sugli incassi. 
Questo è l'inizio del film "Hitchcock" ovvero come realizzò Psyco. Cast ottimo e azzeccato. Eccepirei sull' opportunità di truccare Anthony Hopkins tanto da renderlo irriconoscibile, per non arrivare a un risultato di reale somiglianza, o sul make up di Hellen Mirren che tenta di renderla simile a una donna di cui nessuno comunque conosce l'aspetto. 
Le due parti in cui il regista partecipa attivamente al girato nella doccia, e soprattutto quella in cui dal di fuori prevede, come un direttore d'orchestra le reazioni della platea nella stessa scena, sono da applausi. 

Sempre interessante capire come l'ingegno di Hitch ha progettato gli espedienti per girare certe parti dei suoi film, in un'epoca dove la tecnologia applicata al cinema era in divenire.
Per questo ed altre imperdibili curiosità sui suoi film bisogna procurarsi il libro "Il cinema secondo Hitchcock", un' intervista di Francois Truffaut ad al regista in cui si analizza filmper film tutta la sua carriera


Lista Cameo di Hitchcock
Hitchcock's Top 5

venerdì 1 novembre 2013

I treni di Tozeur

Video vintage vero... bellissimo.



Tre film

Inception - 
Chi vede How I met your mother come me, sa che il padre di Lily di professione fa l'inventore di giochi di società con regole strampalate, anche chi non lo vede può capire la stranezza di un gioco con un regolamento diciamo confuso.
Stento a capire il dilemma sul finale....mah.



- Rush - 
Rush è un bel film di Ron Howard , con tutti i pro e i contro dei film di Ron Howard, ogni particolare perfettamente maniacale, protagonisti uguali agli originali e scene di corsa più verosimili delle originali, povero dal punto di vista della drammaturgia, e con poca anima.


- Effetti collaterali - 
Il Soderbergh che ti aspetti un film patinato, con Jude Law che fa la stessa parte di Closer... carino, tutto al posto gusto e al momento giusto, ma niente di speciale.