"Un Almodovar minore..."
"Almodovar in caduta libera..."
"La crisi della Spagna affossa anche Almodovar"
Questo il tenore della maggior parte dei commenti su questa pelicula, non lasciatevi ingannare, chi ama Il regista spagnolo, ed è un suo fan della prima ora non può non apprezzare questo film.
Svuotato, ma solo in apparenza, dalla ricerca di profondità delle ultime opere, "Gli amanti passeggeri", è un film divertente e spassoso, pervaso com'è di sesso e gaytudine senza filtri.
I protagonisti sono favolosi e tutti in perfetta armonia con gli standard del regista.
Il volo della Peninsula diretto a Città del Messico parte da Madrid con un avaria dovuta a un Antonio Banderas operaio di pista pasticcione, evidentemente distratto dalle nastrine del mulino bianco.
Gira in tondo sul cielo di Toledo in attesa dell'ok per un atterraggio di emergenza in qualche aeroporto delle vicinanze. L' equipaggio più gaio, drogato, alcolizzato e scorretto possibile gestisce la situazione a modo proprio, abusando di un Agua de Valencia corretta mescalina... sesso, tradimenti, truffe, omicidi, gelosie contornano il tutto.
Un film destinato ad essere un cult.
lunedì 28 ottobre 2013
venerdì 25 ottobre 2013
Tv show Top Five
Ecco la mia Top five delle Serie Tv già concluse:
1. I SOPRANO
Fantastico, una saga bellissima,
il Padrino delle serie tv

2. SIX FEET UNDER
Macabra strana ma bellissima,
con un finale memorabile.

3. DEXTER
L'idea è veramente originale,
una serie imperdibile!

4.BREAKING BAD
Perfetta,originale e appassionante.

5. LOST
In fondo...
Non c'è niente da capire.
1. I SOPRANOFantastico, una saga bellissima,
il Padrino delle serie tv

2. SIX FEET UNDER
Macabra strana ma bellissima,
con un finale memorabile.
3. DEXTER
L'idea è veramente originale,
una serie imperdibile!

4.BREAKING BAD
Perfetta,originale e appassionante.

5. LOST
In fondo...
Non c'è niente da capire.
lunedì 21 ottobre 2013
Breaking Bad
Che dire di Breaking Bad...beh, innanzitutto é una delle migliori serie tv mai realizzate, gli attori sono tutti eccelsi, con qualche intrusione di culto come lo spikeleeiano Giancarlo Esposito. Non cala mai di tono e la tensione si mantiene alta per tutte quante le 62 ore di durata, ogni episodio é la piccola parte di un film lungo e bellissimo.
Walter White è un medioman insegnante di chimica nel New Mexico, un giorno scopre di essere malato e senza possibilità di guarire, il fato lo "aiuta", tramite suo cognato Hank, agente speciale della DEA, scopre che un suo ex studente, non esattamente dei più brillanti, produce, spaccia e ...assume metanfetamina, una droga chimica , molto efficace, ma poco costosa la "cocainadeipoveri". Lui é Jesse Pinkman il coprotagonista, che, quando Walter White, futuro Heisemberg, deciderà di iniziare a produrre Met, lo aiuterà nell' attività, nata come metodo per arrivare a quei soldi facili che daranno un futuro alla sua famiglia, in qualità di suo socio, ma quasi un figlio...
venerdì 4 ottobre 2013
Viaggio in Portogallo
Sintra, Pria das Macas, Cabo da Roca, Cascais, Sesimbra, Cabo Espichel
Evora, Beja, Mertola, Sagres, Cabo de Sao Vicente, Lagos, Tavira, Silves...
Decidiamo per un viaggio fly, rail and drive, prenotiamo dall'Italia, tramite Booking gli alberghi di Lisbona Porto e Tavira (con alterne fortune...), il volo Malpensa-Lisbona-Malpensa con TAP, la macchina con Guerin tramite CarRental, e il treno attraverso il sito delle ferrovie portoghesi, per tutto il resto provvediamo in loco.
Giorno uno - 3 settembre - LA PARTENZA
Partenza da Milano Malpensa, aereo in ritardo, arriviamo a Lisbona attorno alle 22, la metro è perfettibile, troppo stancante troppi gradini...immobili, e troppa strada da fare, fermata Martin Moniz, a quest' ora non esattamente una buona scelta, Rossio sarebbe stata l'opzione migliore, raggiungiamo la Pensao Nova Goa.
Pochi minuti e siamo, attraversata la Baixa, a prendere un drink di benvenuto al Monasterium in Praca do Comercio.
Ormai è tardi, buonanotte Lisbona.
Giorno due - 4 settembre - LISBONA 1
Decidiamo di cominciare la visita della città dal quartiere di Belem, il tram 15 (abbiamo acquistato il giornaliero valido per tutti i mezzi di trasporto per 24 ore alla "casa da sorte", costa 6 euro e si deve vidimare a ogni corsa) porta da Praca da Figueira, appena vicino all'hotel, proprio davanti al Mosteiro dos Jerònimos, li vicino assaggiamo per la prima volta i Pasteis de Nata. Pochi passi, siamo in riva al fiume e ammiriamo il Padrao dos Descobrimentos.
Una bella passeggiata lungo il Tejo ci porta alla torre di Belem.
Tappa al Mercado Municipal e metropolitana fino alla praca Marquèz de Pombal, giusto un'occhiata e torniamo sottoterra per raggiungere lo Stadio da Luz, casa del Benfica, ci perdiamo nel tentacolare centro commerciale Colombo.
Verso sera prendiamo da Praca Restauradores la funicolare di Calcada da Gloria che ci porta al quartiere del Bairo Alto, molto carino e pieno di locali, scegliamo una cena con Fado.
Rincasiamo, a piedi attraverso il Chiado.
| Belem |
Una bella passeggiata lungo il Tejo ci porta alla torre di Belem.Tappa al Mercado Municipal e metropolitana fino alla praca Marquèz de Pombal, giusto un'occhiata e torniamo sottoterra per raggiungere lo Stadio da Luz, casa del Benfica, ci perdiamo nel tentacolare centro commerciale Colombo.
Verso sera prendiamo da Praca Restauradores la funicolare di Calcada da Gloria che ci porta al quartiere del Bairo Alto, molto carino e pieno di locali, scegliamo una cena con Fado.
Rincasiamo, a piedi attraverso il Chiado.
Giorno tre - 5 settembre - LISBONA 2
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| Alfama |
Giorno quattro - 6 settembre - LISBONA 3
| Oriente |
d'Europa.
Metropolitana fino ad Avenida da Libertade e giù fino a Restauradores, e su nuovamente fino al Chiado a mangiare un boccone. Passiamo la serata alla Baixa.
Giorno cinque - 7 settembre - IN TRENO VERSO PORTO
Ore 10, treno per Porto dalla stazione Entrecampos. In 3 ore circa giungiamo a destinazione.
Metropolitana fino a Trinidade e pochi minuti a piedi fino all' hotel (pensao Grande Oceano, consigliatissimo) in centro a pochi metri da Aliados, piazza centrale della città. piccola pausa e cominciamo a visitare Porto, Aliados e Praca da Libertade fino alla bellissima stazione di Sao Bento con i suoi Azuleios, quindi lungo la avenida de Alfonso Henriquez, eccoci alla Se, antica cattedrale, un complesso veramente suggestivo. Tramite dei vicoli a metà strada tra Genova e L'Alfama raggiungiamo il bellissimo quartiere della Ribeira, casette di ogni colore e foggia, che senza soluzione di continuità costeggiano il rio Douro ad ovest del ponte Dom Luis I.
| Ribeira |
Risalendo dalla chiesa di Sao Francisco, ci inerpichiamo fino al punto più alto della città, dove abbiamo ammirato la torre dos Clerigos e le chiese Carmo e Carmelitas, dopo una breve visita alla libreria Lello, facciamo pausa nel nostro albergo li vicino.
La sera alla churrasqueria sotto casa si mangia il frango. E' sabato sera, c'è una gran festa con tanto di orchestra sinfonica ad Aliados.
Giorno sei - 8 settembre - PORTO
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Giorno sette - 9 settembre - ON THE ROAD BRAGA GUIMARES
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| Bom Jesus |
Ora di pranzo eccoci a Braga, terza città del Portogallo, ma con un centro raccolto e molto bello, in particolare la Se. A 5 km dal centro città si trova il santuario del Bom Jesus, una sorta di sacro monte con la famosa scalinata barocca, davvero meravigliosa, saliamo e scendiamo tutti i suoi 250 scaloni.
| Guimares |
Ora ci trasferiamo nella vicina Guimares, La prima capitale del Portogallo è una città incantevole, inspiegabilmente non troppo turistica, il suo assetto e aspetto medievale perfettamente conservato la rende unica, tanto da essere uno dei luoghi patrimonio dell' Unesco. Passiamo qui la notte in una pensione sulla rua che porta al castello.
Giorno otto - 10 settembre - NELLA VALLE DEL DOURO VERSO COIMBRA
Dopo una tappa nella deludente Lamego, attraversiamo la valle del Douro, zona di produzione del Porto, paesaggi bellissimi.
La segnaletica portoghese ci fa faticare molto per raggiungere l'Accademica Coimbra.
Non facciamo fatica invece a trovare l'albergo in praca da Portagem, sul fiume.
Dopo una breve sosta in hotel ci addentriamo nel centro. Davvero bello, percorriamo le vie della parte bassa e saliamo per la Rua de Quebra Costas (via spezza schiena...dopo 10 giorni non facciamo più caso a tutte le scale e salite...) fino all' antica università, che da sola vale la visita della città.
Giorno nove - 11 settembre (franceschino's day) - DALLE PARTI DELLA CAPITALE
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| Batalha |
Partiamo verso il monastero di Batalha, fantastico, ci perdiamo tra le sue guglie e le sue cappelle incompiute, per alcuni quarti d'ora.
Risaliamo in macchina verso Nazarè. La via principale di questa cittadina, contornata da donne per lo più anziane e vestite di nero che su sedute improvvisate tengono in mano cartelli con scritto "aluga-se quarto" affittasi stanza, sfocia davanti all'oceano, una bellissima spiaggia in una bella caletta con onde oceaniche.| Nazarè |
L'idea è quella di dormire nei dintorni della capitale. Sintra, la nostra prima scelta, è inequivocabilmente poco ospitale quindi ci dirigiamo verso la costa e troviamo un' ottima sistemazione a Praia das Macas, un paesino sulla spiaggia dove abbiamo la possibilità di ammirare uno splendido tramonto dopo qualche bagno nell'oceano, e di mangiare un gustoso arroz de pulvo.
Giorno 10 - 12 settembre - ROTOLANDO VERSO EVORA
Ore 7:30, copriamo i 10 km circa che ci separano da Cabo da Roca.Il punto più occidentale del continente europeo è un luogo surreale a quest'ora, deserto, fatto salvo per qualche camper qua è la che bivacca. Incontriamo un mezzo che sembra pronto per la Dakar, in realtà è una sorta di camper fuoristrada di proprietà di una simpatica coppia californiana, per loro Cabo da Roca è solo l'inizio di un lungo viaggio che li porterà a Pechino nel giro di due anni. Una lauta colazione in Hotel e via verso Cascais, cittadina bella e molto chic. Una breve visita e ripartiamo. Prima Estoril, poi il quartiere Belem di Lisbona e, tramite il ponte 25 de abril, attraversiamo la foce del fiume Tejo.
| Cabo Espichel |
Un po' per caso , un po' per desiderio, arriviamo a Cabo Espichel, un posto magico, con un grande monastero bello e semi-deserto e un immancabile faro adagiati su un promontorio direttamente sull'oceano. Non sorprende che Wim Wenders l'abbia utilizzato come location per alcune scene di Lisbon Story.
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| Cappella delle ossa |
| Evora |
Troviamo sistemazione in un "quarto" subito a ridosso di praca do Giraldo: il centro della città. Ancora una volta la guida Lonely non è direttamente responsabile, ma ci aiuta a trovare un'ottima sistemazione.
Una tappa all' ufficio turistico, ci svela che qua tutto chiude attorno alle 18, quindi una rapida visita ci fa toccare tutti i punti salienti: tempio e terme romane, la Se, la igreia di Sao Francisco con la straordinaria Cappella delle ossa, un luogo unico tappezzato (nel vero senso della parola...) dalle ossa di 5000 persone apposte dai monaci in quel luogo come memento mori per tutti i fedeli.
Giorno 11 - 13 settembre - IMMERSI NELL'ALENTEJO
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| Beja |
Tuttavia il posto è carino, ha un castello molto bello, e non ci spiace per niente essere qui di passaggio.
50 km attraverso paesaggi desolatamente unici e arriviamo a Mertola.
| Mertola |
Giorno 12 - 14 settembre - L'ALGARVE
| Lagos |
Visita al Cabo de Sao Vicente, è mattina presto e quindi è
chiuso, qui ogni tanto hanno l’abitutdine di aprire tardi e chiudere presto,
com’era logico aspettarsi piove , ma tutto ciò non ci impedisce di goderci il
posto, molto suggestivo.
| Benagil |
Ci dirigiamo a est verso la costa centrale dell’algarve, a
Lagos ci soffermiamo a Praja de Dona Ana con i suoi faraglioni e Ponta de
Pietade. Attraversiamo Portimao, città un poco caotica, e praja da Roca, una
serie di grattaceli su una grande spiaggia, molto bella ma per noi di nessun
interesse.
Ora cerchiamo, e quasi troviamo i Terracos di Benagil, una
serie di grotte fantastiche sul mare.
Raggiungiamo Tavira seguendo la N125, il paesino ci appare
subito delizios e anche il nostro albergo prenotato dal'Italia.
Giorno 13 e 14 – 15,16 settembre – TAVIRA
Passiamo due giorni tra la favolosa spiaggia dell'Ilha de Tavira che si raggiunge tramite imbarchino dal paese in 15 minuti circa, cenette al ristorante Bica, e una piccola visita al paese.
Passiamo due giorni tra la favolosa spiaggia dell'Ilha de Tavira che si raggiunge tramite imbarchino dal paese in 15 minuti circa, cenette al ristorante Bica, e una piccola visita al paese.
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| Ilha de Tavira |
Giorno 15 - 17 settembre - E ALLA FINE...
| Silves |
Raggiungiamo Lisbona ed ammiriamo il tramonto attraversando il ponte Vasco da Gama, mangiamo qualcosa in uno dei locali del parco delle Nazioni, ci dirigiamo all'aeroporto, per una notte di bivacco nell'attesa del volo delle 6 circa.
Giorno 16 - 18 settembre - IL RITORNO
Un bel volo con una partenza complicata ci porta a casa in 2 orette e mezza circa. ciao ciao Portugal.
venerdì 3 maggio 2013
Praga per velocisti
Siamo stati a Praga, giorni molto belli, sufficienti per vedere in lungo e in largo il centro di questa meraviglia, vivere un pochino l'atmosfera della città e capire un minimo la gente ceca (anche se per questo vi rimando all'e-book "I cechi non osano sedersi in tram" da qui).
Ovunque si trovano guide e suggerimenti per visitare la capitale ceca, ma qui trovate una cosa un po' particolare, certo diversa che rischia di sfiorare la lesa maestà...una guida di Praga per poche ore di visita, una giornata, per i meno avvezzi a camminare,fatta da uno che non pretende certo di essere un grande conoscitore, e neanche piccolo, della città, che l'ha visitata e apprezzata, e si rende conto che non tutti hanno voglia di spendere giornate e giornate a girare per monumenti, ma neanche di ammazzarsi di birrette e basta. un bignamino insomma, perché se...
...Sei di passaggio per Praga, ma hai solo poche ore? Dove stai andando...? Sei a Praga per una partita, un concerto un convegno, un meeting, un rendez-vous, e ti spiace, già che sei in un posto così bello, non approfittarne per una veloce visita turistica?
Ecco, quello che segue è fatto apposta per te!
Partiamo.
Armiamoci di una cartina, ma anche no, seguendo le indicazioni e chiedendo non ci sarà problema.
Raggiungiamo in qualche modo Pohorelec, zona nord di Praga 1, se siete in centro si raggiunge col tram 22 da Mala Strana ad esempio, se siete in macchina non é una zona malvagia per parcheggiare, e, tranquilli, il tour si conclude nuovamente qui.
Ok siamo a Pohorelec, una delle vie più antiche di Praga, sulla destra
tramite una scaletta si raggiunge il monastero di Strahov, ma teniamocelo per dopo, andiamo dritto sulla via Loretanska a sinistra vedremo il Palazzo Cêrnin attuale sede del ministero degli esteri, e già della quarta defenestrazione del '48, con di fronte la chiesa di Loreto, proseguiamo ed ecco la bellissima piazza Hradkanske, col palazzo Schwarzenberg sulla destra, e davanti il castello.
Entriamo, nella seconda corte, sulla destra compriamo il ticket ridotto per la cattedrale di San Vito il Palazzo Reale, la basilica di San Giorgio e il meraviglioso Vicolo d'oro.
All'uscita usciamo dalla corte al centro della quale c'è la statua a cui le donne toccano il pistolino,
prendiamo la strada in discesa e usciamo dal castello, imbocchiamo la strada per i giardini sud, sulla destra,da cui cominciamo a goderci il panorama, imperdibile!
Saliamo la scalinata per uscire dai giardini, e imbocchiamo la strada in discesa fino a raggiungere la scoscesa via Nerudova, che bella!
Attenzione alle insegne sui negozi.
Ora siamo in piazza Mala strana, con la chiesa di San Nicola da qui prendiamo via Mostecka e raggiungiamo il Ponte Carlo, non lasciate che la massa di turisti ci distolga dall'unicità del posto, e godiamocelo, percorriamolo con calma, e proseguiamo su Karlova.
Dopo esserci un po' persi tra le vie di Stare Mesto, raggiungiamo la piazza della Città Vecchia (Stare Mesto appunto) dove il famigerato orologio astronomico è solo una delle mille cose da a ammirare.
Imbocchiamo la Parizska verso il quartiere ebraico, dopo 2 o 300 metri troviamo sulla sinistra, un vicoletto, Cervena, dove si potrà comprare il ticket cumulativo per i monumenti ebraici tra cui l'antico cimitero e la Sinagoga vecchia-nuova.
Circumnavigiamo l'isolato e ammiriamo il Rudolfinum, il più conosciuto auditorium di Praga.
Tramite la Kaprova, raggiungiamo nuovamente piazza Stare Mesto. Prendiamo la vietta alla sinistra della chiesa di Santa Maria di Tyn, a fianco della casa della Campana e poi attraversiamo la suggestiva piazzetta Tyn tramite un portico. quindi Stuparska, Templova e Celetna fino alla Torre delle Polveri, giriamo a destra, Na Prikope, fino a Piazza Venceslao, una sorta di vialone con giardini immenso che arriva fino alla sede del Museo Nazionale
La percorriamo avanti e indietro fino a imboccare la via Vodickova e subito a destra il passaggio Lucerna, una delle tipiche gallerie coperte della città con locali e negozi, qui ci imbatteremo nella statua equestre rovesciata di San Venceslao dell'artista David Cerny. Girullando per questa galleria, ritorniamo in piazza Venceslao, seguiamo le indicazioni per il ponte Carlo (Karluv Most), e così approfittiamo di un altro giretto nella città vecchia.

Verso la fine del ponte una scala a sinistra ci porta sull'isoletta di Kampa, un posto molto carino, con tanto di parco.
Ora tramite uno dei ponticelli sulla piccola porzione della Moldava che ci separa dal quartiere di Mala Strana (il ruscello del Diavolo) raggiungiamo il Muro di Lennon in piazzettaVelkoprevorske.
Ora raggiungiamo la via Karmelitska, dove si trova la chiesa di Santa Maria della Vittoria al cui interno
viene venerato il Bambino di Praga, e raggiungiamo la funicolare dove dopo due fermate giungiamo alla cima della collina di Petrin, un punto panoramico bellissimo, eventualmente c'è anche una piccola tour Eiffel da cui ammirare tutta la città da una posizione privilegiata.
Da qui con una passeggiata di un km e mezzo circa attraverso il parco raggiungiamo , seguendo le indicazioni, nuovamente Pohorelec, buttiamo un occhiata, al monastero di Strahov, ed eccoci arrivati.
Stanchi ma contenti.
Certo si cammina tanto, tantissimo, seppur senza salite, ma con un buon paio di scarpe le cose salienti a portata di piedi ci sono, e poi avevamo solo poche ore, o no...?
Visualizza Indicazioni stradali per Valenza AL in una mappa di dimensioni maggiori
Ovunque si trovano guide e suggerimenti per visitare la capitale ceca, ma qui trovate una cosa un po' particolare, certo diversa che rischia di sfiorare la lesa maestà...una guida di Praga per poche ore di visita, una giornata, per i meno avvezzi a camminare,fatta da uno che non pretende certo di essere un grande conoscitore, e neanche piccolo, della città, che l'ha visitata e apprezzata, e si rende conto che non tutti hanno voglia di spendere giornate e giornate a girare per monumenti, ma neanche di ammazzarsi di birrette e basta. un bignamino insomma, perché se......Sei di passaggio per Praga, ma hai solo poche ore? Dove stai andando...? Sei a Praga per una partita, un concerto un convegno, un meeting, un rendez-vous, e ti spiace, già che sei in un posto così bello, non approfittarne per una veloce visita turistica?
Ecco, quello che segue è fatto apposta per te!
Partiamo.
Armiamoci di una cartina, ma anche no, seguendo le indicazioni e chiedendo non ci sarà problema.
Raggiungiamo in qualche modo Pohorelec, zona nord di Praga 1, se siete in centro si raggiunge col tram 22 da Mala Strana ad esempio, se siete in macchina non é una zona malvagia per parcheggiare, e, tranquilli, il tour si conclude nuovamente qui.
| Schwarzemberg |
tramite una scaletta si raggiunge il monastero di Strahov, ma teniamocelo per dopo, andiamo dritto sulla via Loretanska a sinistra vedremo il Palazzo Cêrnin attuale sede del ministero degli esteri, e già della quarta defenestrazione del '48, con di fronte la chiesa di Loreto, proseguiamo ed ecco la bellissima piazza Hradkanske, col palazzo Schwarzenberg sulla destra, e davanti il castello.
All'uscita usciamo dalla corte al centro della quale c'è la statua a cui le donne toccano il pistolino,
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| Pistolino |
Attenzione alle insegne sui negozi.
Ora siamo in piazza Mala strana, con la chiesa di San Nicola da qui prendiamo via Mostecka e raggiungiamo il Ponte Carlo, non lasciate che la massa di turisti ci distolga dall'unicità del posto, e godiamocelo, percorriamolo con calma, e proseguiamo su Karlova.
Dopo esserci un po' persi tra le vie di Stare Mesto, raggiungiamo la piazza della Città Vecchia (Stare Mesto appunto) dove il famigerato orologio astronomico è solo una delle mille cose da a ammirare.Imbocchiamo la Parizska verso il quartiere ebraico, dopo 2 o 300 metri troviamo sulla sinistra, un vicoletto, Cervena, dove si potrà comprare il ticket cumulativo per i monumenti ebraici tra cui l'antico cimitero e la Sinagoga vecchia-nuova.
Circumnavigiamo l'isolato e ammiriamo il Rudolfinum, il più conosciuto auditorium di Praga.
Tramite la Kaprova, raggiungiamo nuovamente piazza Stare Mesto. Prendiamo la vietta alla sinistra della chiesa di Santa Maria di Tyn, a fianco della casa della Campana e poi attraversiamo la suggestiva piazzetta Tyn tramite un portico. quindi Stuparska, Templova e Celetna fino alla Torre delle Polveri, giriamo a destra, Na Prikope, fino a Piazza Venceslao, una sorta di vialone con giardini immenso che arriva fino alla sede del Museo Nazionale
La percorriamo avanti e indietro fino a imboccare la via Vodickova e subito a destra il passaggio Lucerna, una delle tipiche gallerie coperte della città con locali e negozi, qui ci imbatteremo nella statua equestre rovesciata di San Venceslao dell'artista David Cerny. Girullando per questa galleria, ritorniamo in piazza Venceslao, seguiamo le indicazioni per il ponte Carlo (Karluv Most), e così approfittiamo di un altro giretto nella città vecchia.| Lennonova Zed |
Ora tramite uno dei ponticelli sulla piccola porzione della Moldava che ci separa dal quartiere di Mala Strana (il ruscello del Diavolo) raggiungiamo il Muro di Lennon in piazzettaVelkoprevorske.
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| Fakeiffel |
viene venerato il Bambino di Praga, e raggiungiamo la funicolare dove dopo due fermate giungiamo alla cima della collina di Petrin, un punto panoramico bellissimo, eventualmente c'è anche una piccola tour Eiffel da cui ammirare tutta la città da una posizione privilegiata.
Da qui con una passeggiata di un km e mezzo circa attraverso il parco raggiungiamo , seguendo le indicazioni, nuovamente Pohorelec, buttiamo un occhiata, al monastero di Strahov, ed eccoci arrivati.Stanchi ma contenti.
Certo si cammina tanto, tantissimo, seppur senza salite, ma con un buon paio di scarpe le cose salienti a portata di piedi ci sono, e poi avevamo solo poche ore, o no...?
Visualizza Indicazioni stradali per Valenza AL in una mappa di dimensioni maggiori
>Questo rappresenta il mio gusto e solo il mio gusto<
giovedì 2 maggio 2013
mercoledì 1 maggio 2013
martedì 30 aprile 2013
This must be the place
"Lei é un viaggiatore?
No, sono un turista.
E quale sarebbe la differenza?
Non lo so di preciso, ma so che i viaggiatori mi sono sempre stati tremendamente sul cazzo."
No, sono un turista.
E quale sarebbe la differenza?
Non lo so di preciso, ma so che i viaggiatori mi sono sempre stati tremendamente sul cazzo."
venerdì 12 novembre 2010
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